I miei consigli per rendere il tuo studio in casa uno spazio confortevole e dove poter trovare concentrazione e ispirazione.

Lo spazio perfetto per lavorare (a casa)

Come tanti liberi professionisti, anche io ho iniziato a lavorare da un angolo ricavato in casa. Di fronte al mio letto avevo posizionato un piano su due cavalletti, un paio di mensole, una bacheca in sughero e una lampada da scrivania. Tanto mi bastava per il mio periodo universitario e tanto mi sono dovuta far bastare quando sono passata dallo studio al lavoro. In realtà tutto sembrava fuorché uno spazio per lavorare, men che meno uno studio ma quando si è agli inizi va bene qualsiasi cosa. Con il tempo però diventava sempre più faticoso lavorare in uno spazio troppo piccolo e che fa parte fin troppo della quotidianità.

Adesso un po’ di cose sono cambiate, ho finalmente una camera tutta per me, uno studio tutto mio. Non avere più la scrivania in camera da letto per me è un lusso e se c’è una cosa che ho imparato in quasi 5 anni da freelance è che per lavorare bene sono importanti due cose: concentrazione e ispirazione.

Uno spazio per concentrarsi

Continuare a perdere la concentrazione ti fa lavorare male e ti fa perdere tempo. Quando sei freelance e ti ritrovi a lavorare a casa tutto è più difficile perchè hai mille cose che ti distraggono. Mollare quello che stai facendo è un attimo: ti guardi intorno e ti ricordi che dovevi fare quella cosa, inizi ad aprire mobili a caso e ti convinci che in fondo hai tutto il tempo che vuoi per concludere il lavoro, tanto sei a casa. Sbagliato!

Questa è la strada che ti porta dritto dritto all’inferno delle scadenze vicinissime, del lavorare in orari improponibili, del metterci il doppio del tempo per fare qualsiasi cosa. Non ho nominato i social tra le cause di distrazione perchè secondo me non è una cosa che colpisce solo chi lavora in casa ma tutti. Smartphone e social ormai sono un’arma di distrazione di massa.

Alcuni consigli per lavorare senza distrarsi (troppo)

Ma allora come si fa a concentrarsi anche se il tuo studio è in un angolo della casa? Io facevo così (e lo faccio anche ora che ho uno studio): elimino dalla scrivania tutto ciò che mi può distrarre – riviste, libri, parole crociate – e lascio solo lo stretto indispensabile che mi serve in quel giorno. Se ho deciso di occuparmi di un cliente, tutto ciò che riguarda gli altri clienti (o un mio progetto personale) lo lascio fuori. Riduco al minimo anche la quantità di penne e matite perché, se sei come me, rischi di passare il tempo a decidere quale colore usare per prendere due appunti.

Un’altra cosa imprescindibile è avere una sedia comoda. Una sedia dove poter stare seduti senza dover cambiare continuamente posizione – sì, anche questo ti fa distrarre. Su questo punto ci sto lavorando, ma quanto costano le sedie d’ufficio? Io ho degli standard alti – maledetto mio gusto per il costoso (mai kitsch!) – però, ammettiamolo, costano tanto anche all’IKEA!

E per finire, una cosa che non può mancare è il sottofondo musicale. Per me è quasi sempre strumentale e trovo che le soundtrack siano le migliori – adesso sono in fissa per quella del videogioco The Little Big Planet – ma anche uccellini, onde e ruscelli mi fanno concentrare molto.

Uno spazio per ispirarsi

Ora che hai una postazione comoda, sgombra da qualsiasi distrazione e la concentrazione c’è, ti ritrovi a fissare il computer – o qualsiasi strumento usi per lavorare – e non sapere come andare avanti perchè ti manca l’ispirazione.

L’ispirazione arriva quando alleni la tua mente e i tuoi occhi con cose che fanno parte della tua cerchia e cose che invece non c’entrano nulla con il lavoro che fai. Circondati di cose che ti piacciono e che ti stimolano: libri, immagini, foto, piante, materiali. Non tenerli proprio di fianco – sempre per la questione distrazione – ma neanche nascosti, devono essere in un posto comodo per usarli quando ne hai bisogno. Ad esempio io nel mio nuovo spazio ho selezionato una serie di libri da leggere e sfogliare quando sono nella fase “E ora come vado avanti?”, ma ho anche illustrazioni e scatole con un po’ di materiale che uso quando faccio le foto e, naturalmente, una delle mie amate piante grasse. Insomma ho cose utili per quando sono nella fase operativa, e cose belle perché, si sa, in un ambiente piacevole si lavora meglio.

Uno spazio da abbandonare

C’è un’altra cosa che ho imparato in questi anni e so che non è fattibile per tutti. Lo so perché io ho dovuto aspettare 5 anni per arrivarci. Ovvero avere uno spazio dove lavorare e poter abbandonare a fine giornata. Uno spazio che sai di poter mettere sottosopra e non preoccuparti di sistemarlo subito perché serve solo per lavorarci – e non dormirci, mangiare. Il lavoro da freelance non è un hobby e per questo ha bisogno di uno spazio dedicato, anche piccolo, ma che non sia lo spazio di qualcos’altro – tipo il tavolo da cucina.

Io sono passata da fare foto flatlay sul letto – e fare cose mirabolanti per riuscire a scattare in bilico – a farle sul pavimento. Può non sembrare un grande miglioramento ma per me lo è. Adesso posso aprire il cavalletto della macchina fotografica e non dover per forza scattare a mano. Posso impostare il set, fare le foto e lasciare tutto lì fino a fine giornata. Poi se ho tempo (e voglia) sistemo altrimenti lo faccio il giorno successivo.

Il vantaggio più importante dell’avere lo spazio di lavoro in una stanza dedicata ti permette di abbandonare ansie, stanchezze, nervosismi, chiuderti la porta alle spalle e dedicare il tuo tempo a ciò che è più importante per te. Perché se il lavoro nobilita l’uomo, ricorda che non dobbiamo vivere per lavorare.

I miei consigli per rendere il tuo studio in casa uno spazio confortevole e dove poter trovare concentrazione e ispirazione.
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