Making of di Flora collection, vasi decorativi con tagli by Marianna Milione designer

Flora collection, making of

All’inizio di questa estate mi sono detta “Basta, è arrivato il momento di rendere concreta qualche idea!”. Così ho deciso di sfogliare i miei numerosi blocchi schizzi, quaderni e fogli sparsi alla ricerca di un progetto semplice e facile da realizzare. In un quaderno datato 2014 ho ritrovato un piccolo disegno di due vasi schizzati in treno di ritorno dal lavoro: l’idea di fondo è quella di rendere fiori e foglie decorazioni del vaso in cui sono adagiati. Il risultato è il progetto “Flora collection”, dei vasi con dei tagli dove poter inserire fiori e foglie che andranno a impreziosire la superficie dell’oggetto. Non sarà l’idea del secolo, ma è stato molto gratificante realizzare qualcosa solo per il piacere di farlo e non perchè dettato da un brief.

Capitolo 1 – Il disegno

 

Come un archeologo che con il suo pennellino porta alla luce antichi reperti, anche io tra polvere post-it ho recuperato i miei schizzi e iniziato a dare un significato ai piccoli segni circondati da disegni e parole.

Dopo una primissima fase di schizzi e decisione delle dimensioni, sono passata direttamente al 3D: mai scelta fu più sbagliata, non ero mai contenta del risultato. Grazie a questo primo tentativo fallimentare, ho riscoperto il piacere di fare i disegni tecnici a mano – oh squadre da disegno quanto mi siete mancate. E ho compreso quanto sia importante vedere dimensioni e proporzioni in scala reale, solo così è possibile avere una prima idea del risultato finale.

Disegni quotati alla mano, era arrivato il momento di contattare il ceramista.

Schizzi di Flora collection, vasi decorativi con tagli by Marianna Milione designer

Capitolo 2 – La tornitura

 

 

Per la realizzazione dei vasi mi sono affidata al laboratorio Ceramiche Puzzo di comprovata esperienza e competenza nel settore, nonchè realizzatore di diversi progetti per designer e aziende milanesi e non.

I vasi, in argilla grigia, sono stati realizzati al tornio – sono pezzi unici! – e successivamente cotti e tinti in nero opaco. Il nero mi è sembrata la scelta più giusta per esaltare i colori dei fiori, così come la finitura, opaca e non lucida, cosicché il vaso faccia da spalla alla pianta, la vera protagonista.

Sono stata in laboratorio diverse volte e ho assistito e ripreso il momento del taglio delle superfici, operazione fatta con calma e sangue freddo. I laboratori degli artigiani hanno un qualcosa di magico per me, e non posso non ammirare l’arte di rendere concreta un’idea che era solo un segno su di un foglio.

 

Capitolo 3 – Lo shooting

 

Dopo un’attesa di qualche settimana per i tempi di asciugatura e cottura della ceramica, finalmente potevo prendere tra le mani gli agognati vasi.  Ma il progetto non era concluso perchè, come ho scritto, il vero protagonista è il fiore e non il vaso.

Questa fase è stata paradossalmente la più complessa perchè dovevo scegliere i fiori adatti, la location, le inquadrature; e se all’inizio avevo idea di fare gli scatti in un giardino di qualche villa storica nei dintorni, un po’ la mancanza di tempo, un po’ l’indecisione, alla fine ho improvvisato un set in camera e scattato un centinaio di foto alla ricerca dell’inquadratura migliore.

Il risultato lo potete vedere alla pagina dedicata al progetto, mentre vi saluto con un brevissimo video del making of. Buona visione!