Come creare pin perfetti per la tua attività. Dal blog di Marianna Milione

Pinterest: come creare pin perfetti per la tua attività

È da diverso tempo che avevo intenzione di scrivere un articolo su Pinterest perché è uno di quei siti che visito tutti i giorni appena mi metto alla scrivania. Sapevo di avere un po’ di cose da condividere ma non trovavo mai l’occasione giusta. Poi l’altro giorno per caso scopro una nuova funzionalità di Pinterest super utile e interessante. Hanno sviluppato un modo facile e veloce per aggiungere logo e scritte su un pin e renderlo così più riconoscibile (e accattivante). Eccola l’occasione! Con questo articolo ti mostro due metodi per creare dei pin perfetti per la tua attività. Perché sì, Pinterest sta diventando un canale sempre più interessante su cui investire.

Un po’ di storia (e di numeri) di Pinterest

Pinterest nasce nel 2009 dall’idea di Ben Silbermann, Paul Sciarra e Evan Sharp come sito dove conservare idee e ispirazioni. Viene lanciata nel marzo 2010 e riscuote un immediato successo tanto da entrare nella lista dei 10 social più usati. Il suo nome è la fusione di due parole inglesi: pin, che sta per puntina, e interest che sta per interesse. Infatti è una bacheca virtuale dove appuntare ciò che ci piace. 
A marzo compirà 10 anni e da allora ha raggiunto dei numeri pazzeschi: 

  • 300 milioni di utenti
  • diffusa in oltre il 50% del Mondo
  • e con oltre 200 miliardi di pin salvati (al momento il mio modesto contributo è di quasi 14mila pin)
  • ad oggi ha un valore societario di $ 12 miliardi!

Insomma, un successo pazzesco su cui Pinterest sta spingendo proponendo funzioni che avrai già visto su altri social – sì, sto parlando proprio delle sponsorizzate.
E per rendere la piattaforma sempre più business friendly nel tempo ha aggiunto funzioni per rendere i pin non delle semplici immagini ma qualcosa di più. Ma prima di parlarne vediamo più da vicino cos’è Pinterest. 

Pinterest: un social network o una piattaforma?

Pinterest è un sito dove caricare, salvare, ordinare e archiviare immagini e video (i cosiddetti pin) in raccolte (bacheche, board in inglese). Ci si accede tramite iscrizione ed è utile per chi sta cercando idee, ispirazioni e vuole conservarle in un unico posto per poi consultarle quando e da dove vuole. Ma è anche un utile strumento per condividere i propri contenuti e portare visitatori sul proprio sito. 
Funziona in tre modi, puoi: 

  • Salvare i pin dal tuo feed: che sarebbe l’homepage di quando accedi al sito. Dentro ci trovi i pin degli account che segui più alcuni suggeriti in base ai tuoi interessi (oltre a quelli sponsorizzati).
  • Navigare in giro per il web e salvare le immagini su Pinterest: lo fai aggiungendo il pulsante “Pin it” come estensione al tuo browser (così puoi salvare quasi tutte le immagini che trovi in giro) o direttamente dal medesimo pulsante in sovraimpressione sulle immagini (lo trovi solo da chi ha deciso di implementarlo sul proprio sito).
  • Creare dei pin a partire da un’immagine o da un video: sia nella barra superiore del sito (header) che nelle proprie bacheche c’è un pulsante con + che serve proprio per creare un pin partendo da una risorsa che hai sul tuo computer o smartphone. 

Premesse a parte, diventa difficile identificare Pinterest come un social: a parte la possibilità di seguire altri utenti, il comportamento non è quello tipico dei social. Pochissimi interagiscono con i pin tramite i commenti e ancora meno viene usata la chat. C’è stato un tentativo di coinvolgere di più gli utenti: oltre ai commenti infatti c’è la possibilità di aggiungere una foto per mostrare agli altri se hai provato il pin e qual è stato il risultato. Non sembra che questa funzione abbia riscosso molto successo visto che neanche utenti con milioni di follower hanno questo tipo di interazione. Ho fatto una prova guardando un po’ di pin di ricette di account con una community numerosa: nessuno che commentava con una foto della ricetta provata. Eppure se provi a fare un giro su Instagram sono in tantissimi a condividere le ricette provate taggando chi ha creato la ricetta.

Quindi direi che no, non è proprio un social. E forse neppure i fondatori ne sono così convinti visto che nel 2014 in un’intervista Evan Sharp definisce Pinterest come “a place” non come “a social”. 

«Today, I define it as a place where people can go to get ideas for any project or interest in their life.»

Pinterest per le aziende

Questo non significa che è un sito solo per casalinghe in cerca di idee per passare il tempo o procrastinatori seriali che non resistono al fascino di salvare pin su pin (presente 🙋‍♀️). Anzi, a quanto pare è usato tantissimo per creare liste degli acquisti (per arredare casa, per organizzare un matrimonio) e grazie a Pinterest si possono scoprire tante nuove realtà e blog. Pensa che porta molta più gente sui siti rispetto a Facebook; te lo posso confermare anche con la mia esperienza: dalle statistiche di visite al mio sito è secondo solo a Google! Ergo è una piattaforma su cui vale la pena investire, anche solo un pochino con dei pin fatti bene.

Il primo passo per affrontare Pinterest non solo come un passatempo è trasformare il tuo account da personale a business. Ci sono tanti vantaggi nell’avere un account business, dalla possibilità di vedere le statistiche alla creazione di pin dettagliati. Questi ultimi sono ciò che ci interessa. 

I rich pin

Sono chiamati rich pin e in pratica sono immagini che mostrano anche informazioni aggiuntive direttamente su un pin sotto forma di un testo. Queste informazioni vengono mostrate come piccola anteprima nel feed e complete solo se clicchi sul pin per vederlo in primo piano.
Esistono diverse tipologie di rich Pin:

  • Pin di prodotto: semplifica l’acquisto perché include prezzi e disponibilità in tempo reale, comprese le indicazioni su dove acquistare il prodotto. Nel feed li riconosci grazie all’iconcina a forma di tag (etichetta).
  • Pin di ricetta: include tutte le informazioni utili per la ricetta, ingredienti, tempi di cottura e porzioni.
  • Pin di articolo: include il titolo, l’autore e la descrizione dell’articolo.
  • Pin di app: è presente un pulsante di installazione che consente alle persone di scaricare la tua app senza lasciare Pinterest (compatibile solo con IOS).
Pinterest: come creare un pin. Esempio di pin prodotto di Anthropologie. Dal blog di Marianna Milione
Esempio di pin di prodotto di Anthropologie.
Pinterest: come creare un pin. Esempio di pin ricetta di Downshiftology. Dal blog di Marianna Milione
Esempio di pin di ricetta di Downshiftology.
Pinterest: come creare un pin. Esempio di pin articolo di EclecticTrends. Dal blog di Marianna Milione
Esempio di pin di articolo di EclecticTrends.

Sono disponibili per tutti gli account business ma per attivarli c’è un procedimento da seguire. Ti lascio la guida ufficiale: non è semplicissima ma se sai smanettare sul tuo sito dovresti riuscirci altrimenti chiedi al tuo sviluppatore di intervenire. 
Non credere che avere i rich pin sia sufficiente per attirare le persone. Ci sono determinate caratteristiche da rispettare, vediamo quali. 

Come deve essere un pin che funziona su Pinterest

Pinterest è stato chiaro ci sono delle regole da seguire se vuoi che i tuoi pin si facciano notare. Qui entrano in gioco una serie di fattori: l’immagine, il testo, la grafica e il link di destinazione. 

L’immagine

Riguardo le immagini sarò banale ma le foto devono essere belle. Pinterest è pieno di foto, grafiche e illustrazioni meravigliose e non è semplice farsi notare. Intanto puoi partire da queste imprescindibili caratteristiche:

  • Tipo di file: le immagini devono essere dei PNG o dei JPEG. Ti dirò, possono essere caricate anche le GIF (immagini animate) ma le vedrai in movimento solo se clicchi su un pin per vederlo in primo piano – se proprio vuoi investire su qualcosa in movimento meglio i video. 
  • Dimensione massima del file: 32 MB. Questa informazione è utile se stai creando un pin a partire da un’immagine presente sul tuo computer o sul tuo smartphone. Non pensare quindi di caricare un’immagine di 32 MB sul tuo sito! 
  • Formato: è consigliato utilizzare il formato 2:3 o 1000 x 1500 pixel, in ogni caso verticale. I pin con un formato superiore potrebbero risultare tagliati nei feed mentre quelli orizzontali sono poco visibili. Nella griglia di visualizzazione di Pinterest, che è di tipo masonry ovvero a colonne, le immagini verticali sono privilegiate rispetto alle orizzontali, sia da desktop che da smartphone (dove già regna la verticalità).  

Per le altre tipologie di pin (video e app) trovi invece una pagina dedicata alle caratteristiche principali. Ti consiglio di consultarla se sei interesset@ a creare dei contenuti ad hoc per Pinterest. 
Altri aspetti importanti da tener conto sono i seguenti:

  • Concentra l’attenzione sul tuo brand: metti il tuo prodotto o servizio al centro e in posizione frontale. Evita immagini astratte o immagini di lifestyle che non c’entrano con la tua attività e la tua identità.
  • Contestualizza i pin: i tuoi Pin dovrebbero aiutare gli utenti a capire perché il tuo prodotto o la tua idea fanno al loro caso. Definisci bene il contesto e mostra chiaramente come può essere utilizzato il tuo prodotto o il tuo servizio.

Il testo

Anche per il testo ci sono alcune regole da seguire per ottimizzare i pin:

  • Titolo: può contenere fino a 100 caratteri e se lasci il campo vuoto al suo posto le persone vedranno la descrizione del Pin.
  • Descrizione: può contenere fino a 500 caratteri ma ricorda che quelli che possono apparire nel feed sono solo i primi 50-60, quindi cerca di mettere le informazioni chiave all’inizio.
  • Hashtag: lli puoi aggiungere nella descrizione, è consigliato non superare i 3/4 hashtag per questo sceglili sensati e pertinenti così da aiutare le persone a trovare i tuoi contenuti. Su Pinterest la ricerca delle immagini avviene per parole chiave. 

La grafica

Oltre all’immagine e al testo ci sono altre cose da considerare per creare un pin accattivante, che si faccia notare e che sia cliccato. Perché il nostro obiettivo non è solo far girare quel pin il più possibile ma raccontare una storia interessante e invogliare le persone a scoprire di più. Qui entra in gioco la grafica con colori, testi e logo.
Ci sono poche cose da tenere conto ma davvero efficaci:

  • Inserisci il tuo logo: metti il tuo logo su ogni Pin, ma senza che risulti troppo invadente, così da identificare quell’immagine come tua. In questo modo c’è sempre un tuo riferimento anche se tra i vari repin si dovesse perdere il collegamento al tuo sito.
  • Aggiungi sovrapposizioni di testo per rendere la tua storia più efficace: scegli un testo breve e conciso che racconta lo scopo del pin così da renderlo più accattivante e invogliare a cliccare. Puoi anche aggiungere il tuo sito ma sempre con discrezione. E, mi raccomando, la dimensione del testo non deve essere troppo piccola perché deve essere chiaro anche nel feed, dove i pin sono abbastanza piccoli. 
  • Scegli uno stile: usa i colori della tua attività e gli elementi della tua immagine coordinata per creare uno stile unico, coerente e riconoscibile. 

Per riuscire in questa “impresa” e creare dei pin efficaci ci sono due metodi, uno facile facile sviluppato da Pinterest (ma anche un po’ limitante) e una versione più avanzata e che richiede l’uso di software esterni. 

Crea pin perfetti: versione facile

La versione facile è stata lanciata da poco e consiste nella possibilità di modificare le immagini direttamente dal sito di Pinterest prima di pubblicarle come pin.Questa operazione al momento è disponibile solo da computer o meglio, non è possibile farlo nell’app Android e non sono riuscita a scoprire di più sull’app per IOS.
Vediamo come fare da computer:

  1. Clicca sul pulsante + per creare un pin

    Lo trovi nella barra superiore del sito (header) o all’interno di una tua bacheca. Ricorda che per modificare le immagini devi caricarle dal tuo computer e non puoi sceglierle dal tuo sito.


  2. Clicca sull’icona a sinistra a forma di matita

    Ora hai accesso alla modalità di modifica dell’immagine.

    Tutorial: come modificare un pin. Dal blog di Marianna Milione

  3. Ritaglia e regola l’immagine

    Scegli tra i tre formati disponibili (2:3, 3:4 e quadrato), che sono anche quelli più efficaci su Pinterest, e regola la posizione dell’immagine per trovare l’inquadratura perfetta. Hai anche la possibilità  di ruotare o riflettere l’immagine se ne hai bisogno. In più c’è la sezione “Cambia immagine” dove puoi sostituire l’immagine caricata, eliminarla o aggiungerne altre per creare dei collage.

    Tutorial: come ritagliare un pin. Dal blog di Marianna Milione

  4. Aggiungi il logo

    Subito sotto la scheda dedicata al ritaglio c’è un’icona a forma di stella che ti fa accedere alla scheda per inserire il logo. Carica il logo dal tuo computer selezionando quello con sfondo trasparente (il file deve essere un png); scegli una dimensione (da un minimo di 20 a un massimo di 80), scegli i margini ovvero la distanza del logo dal bordo dell’immagine (possono essere stretti, medi e larghi) e scegli una posizione per il logo tra quelle disponibili (sono 6 e contemplano i lati superiore e inferiore oltre ai 4 angoli). Infine puoi scegliere di applicare un colore di sfondo in opacità piena o in semitrasparenza; Pinterest suggerisce sia una palette in base ai colori dell’immagine caricata che altri colori basic ma puoi tranquillamente aggiungere un colore personalizzato indicando nel campo dedicato il codice esadecimale.

    Tutorial: come aggiungere un logo su un pin. Dal blog di Marianna Milione

  5. Aggiungi il testo

    Subito sotto la scheda del logo c’è quella del testo riconoscibile dalla lettera A. Al click comparirà un testo segnaposto sull’immagine che puoi modificare cliccando su di esso. Una volta che hai scritto la frase scegli lo stile (ovvero il carattere tipografico); c’è una selezione di poco meno di 20 caratteri, non sono molti ma coprono abbastanza stili differenti. Scegli una dimensione del testo (da un minimo di 18 a un massimo di 64), il colore del testo (anche qui la selezione dei colori funziona come quelli per lo sfondo del logo), l’allineamento (a sinistra o centrato) e i margini. Infine scegli un colore di sfondo o lascialo trasparente e scegli la posizione del testo tra in alto, al centro e in basso. Una volta completato il tutto clicca su “aggiorna modifiche”,

    Tutorial: come aggiungere del testo su un pin. Dal blog di Marianna Milione

  6. Crea un carosello

    Una volta completate le modifiche puoi aggiungere altre immagini per creare un carosello (galleria): in pratica il pin sarà composto da più immagini da sfogliare. Puoi cambiare l’ordine delle immagini o eliminarle dal carosello e fare tutte le modifiche spiegate nei punti precedenti.

    Tutorial: come creare un carosello di pin. Dal blog di Marianna Milione

  7. Pubblica il pin

    Aggiungi un titolo, una descrizione, un link di destinazione (non dimenticarlo!) e seleziona la bacheca in cui pubblicarlo. Puoi scegliere di pubblicare subito il pin o programmarlo selezionando una data e un orario. Ecco pronto il tuo pin perfetto! 

    Tutorial: come pubblicare un pin. Dal blog di Marianna Milione

Come ti sarai accort@ ci sono molte limitazioni: puoi aggiungere solo una casella di testo, i caratteri sono limitati e non hai molte possibilità per modificare lo sfondo o aggiungere cornici e dettagli particolari. E poi per ogni pin che crei devi fare tutto daccapo. Insomma se hai deciso di investire davvero su questa piattaforma e avere un’immagine coerente allora è il caso di passare alla versione avanza.

Crea pin perfetti: versione avanzata

Come immaginerai, questo metodo prevede che modifichi le immagini prima di caricarle su Pinterest. E per farlo devi usare dei software esterni che, possibilmente ti permettono di salvare la grafica e modificarla anche successivamente. Lo scopo è decidere all’inizio un’impostazione grafica della struttura e usare sempre quelle cambiando l’immagine e il testo ogni volta che vuoi creare un pin. È il metodo migliore per avere una coerenza visiva e risparmiare tempo. 

Tra i software che ti posso consigliare ce ne sono di gratuiti e di professionali:

  • Canva: è gratuito e semplice da usare; è disponibile sia per computer (da browser) che come app quindi puoi gestire tranquillamente il lavoro da casa o quando sei in giro.Trovi anche tanti modelli già pronti perfetti se non sai da che parte iniziare.
  • Unfold: è un’app disponibile per IOS e Android e anche se è pensata per creare le storie di Instagram, trovo che sia molto interessante per i template disponibili. Unico neo, le immagini create sono sempre con formato 16:9. Questo formato non è tra quelli suggeriti da Pinterest ma puoi sempre ritagliare l’immagine in fase di caricamento, basta ricordarti di non posizionare le cose più interessanti ai margini alti o bassi. Se ti interessa ho scritto una guida approfondita su Unfold, lì trovi tutte le informazioni per imparare a usare l’app. 
  • Adobe InDesign: è il mio software preferito e trovo che tra quelli professionali sia il più adatto per creare dei template; è versatile e completo, puoi usare tutti i colori e i caratteri che vuoi, insomma non ha limiti. 

Per questa versione avanzata non ho una vera e propria guida perchè ogni software si comporta in un modo diverso ma posso dirti di seguire tutti i consigli che trovi in questo articolo e dare un’occhiata agli esempi che ti metto qui sotto. 

Esempio di grafica di Lindsay Humes. Dal blog di Marianna Milione
Esempio di grafica su pin di Lindsay Humes.
Esempio di grafica di Me & Orla. Dal blog di Marianna Milione
Esempio di grafica su pin di Me & Orla.
Esempio di grafica di Chickpea Magazine. Dal blog di Marianna Milione
Esempio di grafica su pin di Chickpea Magazine.
Esempio di grafica di Station Seven. Dal blog di Marianna Milione
Esempio di grafica su pin di Station Seven.
Esempio di grafica di Localmilk. Dal blog di Marianna Milione
Esempio di grafica su pin di Localmilk.
Esempio di grafica di Later. Dal blog di Marianna Milione
Esempio di grafica su pin di Later.

La grafica dei miei pin

Ho iniziato a creare questo tipo di pin da un po’ di tempo (un annetto) per tutti gli articoli che scrivo. Volevo dare un aspetto più professionale al mio account di Pinterest che avevo aperto come passatempo. Siccome oggi è un punto di riferimento molto importante per la mia attività, ho deciso di fare sul serio con una grafica univoca per alcuni miei pin. 
La grafica che ho creato è impostata in questo modo:

Esempio di grafica per i miei pin. Dal blog di Marianna Milione
  • Formato: uso il formato 2:3, che è il più lungo tra quelli preferibili su Pinterest, perché c’è abbastanza spazio per scrivere e inserire delle informazioni.
  • Sfondo: uso la foto che ho scelto come immagine di copertina per l’articolo ma la ritaglio e la inquadro affinché non ci siano buchi e sia ben bilanciata nel formato verticale.
  • Logo: è posizionato in alto al centro ed è racchiuso all’interno di un quadrato bianco così sono sicura che sia visibile su qualsiasi immagine. 
  • Sito: è posizionato in basso al centro, racchiuso in un rettangolo bianco e con una dimensione non troppo grande ma nemmeno troppo piccola – così è visibile ma non invadente.
  • Testo: è tutto in maiuscolo ed è posizionato al centro racchiuso all’interno di un quadrato bianco semitrasparente; in questo modo l’immagine di sfondo si intravede ma il testo risulta comunque leggibile. Come testo di solito uso il titolo dell’articolo ma a volte lo cambio così da rendere più immediato il contenuto veicolato dal pin; il titolo è sempre accompagnato da un testo molto breve che aggiunge maggiore dettaglio e contesto. Entrambi i testi sono divisi da una linea verticale rossa: l’ho scelta sia come separatore che per aggiungere un elemento riconducibile alla mia immagine coordinata (in questo caso è lo stesso rosso che uso in tutto il mio sito). Infine titolo e testo molto spesso hanno delle lunghezze diverse ma sono sempre riallineati affinché siano al centro del quadrato. Ho realizzato anche una versione alternativa del testo specifica per la categoria di articoli che riguardano le risorse gratuite; l’estetica generale non cambia ma ho aggiunto degli elementi in più (testo e separatore) utili per differenziare la categoria. 
  • Cornice: ho aggiunto una sottile linea nera che fa da cornice all’immagine e che collega i due box in alto e in basso del logo e del sito.

Tutto questo non sarebbe stato possibile realizzarlo con i mezzi disposti da Pinterest. Non sarei riuscita a ottenere quella coerenza visiva che è fondamentale se stai costruendo una tua identità grafica online. Quindi se anche tu come me hai deciso di investire su questa piattaforma rimboccati le maniche, apri Canva o affidati a un@ professionista. Se vuoi tra i miei servizi c’è il Pacchetto Pixel dedicato proprio a chi ha deciso di puntare sulla propria presenza online: tra le varie grafiche che posso realizzare per te puoi scegliere anche la realizzazione di un template per Pinterest. 

Spero che questo articolo ti sia stato utile: condividilo con chi vuoi e usa l’immagine qui sotto per salvarlo tra i tuoi pin.

Tutorial per creare pin perfetti per la tua attività. Dal blog di Marianna Milione
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