Chiara Munciguerra, psicologa

Chiara Munciguerra è una psicologa che da poco ha aperto il suo studio al centro di Torino. Con la sua professione si occupa delle persone che sono in una fase difficoltosa della propria vita e vogliono iniziare un percorso di miglioramento.

Quando mi ha contattata la prima cosa che mi ha detto è stata: non voglio essere come gli altri. L’ambiente della psicologia, così come per molte attività, è saturo di professionisti quindi era importante riuscire a creare un’identità distinguibile ma discreta. Per questo ha deciso di non usare facili giochi di parole legati alla parola mente (tipo Chiaramente) e loghi con rimandi troppo scontati alla testa o al simbolo della psicologia.

Il progetto per Chiara Munciguerra

Quando ho letto le sue risposte al mio questionario per conoscerla mi sono subito accorta che era ancora in una fase embrionale. Il suo studio era appena stato aperto e il suo obiettivo era iniziare a farsi conoscere più che costruire un’identità forte. Il mio consiglio è stato invece quello di partire proprio dall’identità grafica per riuscire a farsi strada tra i suoi colleghi. Un’identità non strillata ma semplice e allo stesso tempo unica.

La style guide: moodboard, palette colori e caratteri tipografici

La moodboard mi è servita ad inquadrare le tonalità di colore adatte sia alla sua attività che ai suoi gusti. Non gradendo le tonalità troppo pastello, trovare una palette colori che sentisse sua è stata una bella sfida. Sono andata alla ricerca di immagini che dessero un senso di tranquillità, di confort, qualità importanti nella costruzione del rapporto con il paziente. Inoltre la moodboard mi è stata d’aiuto anche per identificare lo stile del logo, che ho scelto per sottile e discreto.

La palette colori è un mix di azzurri, dal polvere al navy, tinte che in psicologia danno un senso di calma. Ho poi accontentato i suoi gusti inserendo una tonalità forte, di contrasto: un borgogna intenso che ha radici nei colori della terra.

Per i caratteri tipografici ne ho scelti due molto diversi tra loro: un serif, elegante e senza tempo, e uno semplice a bastoni per la scrittura su carta e sul web. Entrambi i caratteri sono diversi da quelli utilizzati per il logo, dove anche in questo caso ho mantenuto il contrasto tra graziato e lineare.

Il logo

Partendo dalla volontà di Chiara di non pescare nell’immaginario stereotipato della psicologia, ho ideato un logo molto diverso dall’iconografia classica pur mantenendo un richiamo al mondo della mente. Il logo è l’insieme del suo nome e di un simbolo: un cerchio che racchiude degli archi speculari e che rimandano alla stilizzazione di un cervello. Questo rimando è solo accennato e ciò che si percepisce è la semplicità dei tratti, la sua discrezione. Lo stile dell’icona è ripreso anche nel suo nome e nella sua professione, entrambi molto sottili e delicati. I due colori, l’azzurro polvere per l’icona e il borgogna per i testi, creano un piacevole contrasto che dà maggiore consistenza al logo altrimenti troppo etereo.

Sulla base del logo principale ho creato anche tre sue alternative: una più compressa, che vede nome e cognome affiancati e in sovrapposizione al logo, una versione più semplificata senza icona, e una invece con l’icona e le sue iniziali.

Il biglietto da visita

Per il biglietto da visita ho mantenuto la semplicità comunicativa dell’identità che ho creato per lei. Da un lato il suo logo che racchiude le informazioni più importanti: il suo nome e la sua professione. Poiché la sua intenzione è di lasciare in giro per studi medici e farmacie i suoi biglietti da visita, era importante far passare in maniera chiara chi è e cosa fa.

Sul retro invece ho inserito le informazioni più importanti (dove si trova lo studio, come contattarla) oltre al suo nome e la sua professione, in questo caso con una specifica in più (psicologa e psicoterapeuta).

Il sito

Oltre all’identità grafica base per iniziare l’attività, Chiara ha deciso di affidarmi anche la realizzazione del suo sito personale www.chiaramunciguerra.it. All’inizio avevamo valutato una struttura più complessa e con più pagine ma, viste le sue esigenze di trovarsi online quanto prima, abbiamo optato per una versione del sito semplificata. Ho quindi realizzato un sito monopagina suddiviso in sezioni e completo di tutte le informazioni che lei voleva comunicare.

Aver realizzato non solo il logo ma tutta l’identità grafica (colori, caratteri) mi è stata d’aiuto nella costruzione della struttura e nelle scelte estetiche. Anche le varie opzioni di logo sono state fondamentali: ad esempio per l’header (cioè l’area con il menù) ho inserito la versione principale del logo, nel footer (in basso) invece quella compressa, così da occupare meno spazio, e infine per il favicon la versione con le sole iniziali.

Ogni sezione del sito è collegata al menù così è possibile navigarlo sia scorrendo la pagina che cliccando sulle singole voci del menù. In questo caso per evidenziare i passaggi da una sezione all’altra ho optato per dei cambi di colore: azzurro polvere quando le voci non sono selezionate, borgogna invece quando ci si trova nella sezione corrispondente. Per rafforzare la sua identità ho usato il colore il più possibile, mantenendo sempre un risultato discreto e piacevole da navigare. Il tocco in più è stata la personalizzazione della mappa: è una classica mappa di Google che, grazie al codice personalizzato, ho colorato con la palette di Chiara. Se avessi mantenuto lo stile originale di Google Maps sarebbe stata un pugno in occhio, così invece è integrata e, oltre ad essere informativa, è anche esteticamente piacevole.

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Categoria
Identità grafica