Come fare la grafica di un volantino. Dal blog di Marianna Milione.

Un volantino non è solo un foglio di carta

Il volantino è uno di quei prodotti di grafica un po’ bistrattato: tanto usato quanto poco curato. Scommetto che quando te ne capita uno a tiro non lo guardi neanche e lo butti direttamente. Ecco, quello che non vuoi è che il tuo volantino venga usato per fare canestro in un cestino. Perciò devi farti notare, devi attirare l’attenzione.

Hai fatto un mare di errori

Durante le feste di Natale nel bar di un mio amico girava un volantino giallo fluo. Era il loro invito a passare il capodanno al bar che per l’occasione aveva realizzato un menù ad hoc. Il menù sarà stato anche perfetto ma il volantino era una raccolta di difetti- di quelli che fanno rabbrividire i grafici. Il colore era un pugno in un occhio e non c’entrava nulla con lo stile del bar. Il testo era una serie di frasi messe un po’ alla rinfusa senza ordine e gerarchia. Il logo era sgranato e un filino troppo grande. Insomma, un vero disastro.

Il punto è che molte volte ti sembra di aver fatto un volantino chiaro: hai messo tutte le informazioni, lo hai anche fatto colorato! E invece hai fatto un bel po’ di errori. Non te ne faccio una colpa, anzi! Se ti devi occupi da sol* della tua attività saper fare tutto e bene è impossibile. Per questo se non puoi delegare e devi fare tutto da te, avere qualche dritta non può che aiutarti.

Come realizzare un volantino

Partiamo dalla base

Prima di affrontare qualsiasi discorso sul testo – che si porta dietro la scelta del carattere, la dimensione, lo stile – parliamo dello sfondo. Non esistono regole ferree ma se c’è una cosa che non bisogna fare è scegliere uno sfondo che rende poco leggibile il testo.

Ciò significa che se scegli un colore unico, non deve essere troppo in contrasto con il colore del testo altrimenti diventa fastidioso. Ti è mai capitato di vedere tremolare del testo blu su sfondo rosso acceso? È tutta colpa dell’eccessivo contrasto che manda in tilt le nostre povere cornee. Mio fratello aveva uno zainetto così e per me ogni volta che vedevo i disegnini tremolare era un mistero!
Un’altra cosa da non fare è mettere il testo su un’immagine o un pattern molto elaborati. O meglio, puoi farlo ma dovrai creare una base più neutra per mettere in risalto il testo.
E per finire, lo so che il bianco è la base per eccellenza ma saperlo gestire non è semplicissimo soprattutto se non sei un* grafic*. Bisogna saper lavorare sulla griglia e usare i caratteri tipografici per creare un volantino accattivante e di impatto. Se non hai dimestichezza con queste cose corri il rischio di fare un volantino che sembra vuoto, scarno.

Ma allora questo sfondo? Ecco qualche esempio.

Come fare la grafica di un volantino, esempio di sfondo. Volantino di Allison Kunath. Dal blog di Marianna Milione.
Qui la scelta della foto come sfondo è azzeccata. È bella, semplice e ha anche uno spazio neutro dove poter inserire il testo. Volantino di Allison Kunath.
Come fare la grafica di un volantino, esempio di sfondo. Volantino del Festival Papillons de Nuit dello studio Murmure. Dal blog di Marianna Milione.
Qui lo sfondo colorato non è invasivo e non infastidisce perché è stato aggiunto un rettangolo bianco che fa da base per il testo. Volantino del Festival Papillons de Nuit dello studio Murmure.

Ora è il momento del testo

Se realizzi un volantino significa che hai qualcosa da dire di importante e che tutti devono sapere. Ma non puoi buttare giù un testo così, a caso, scrivere tutte le informazioni e pensare di aver finito. Bisogna creare una gerarchia tra ciò che è importante e ciò che lo è di meno. Lo so che per te è tutto importante ma se scrivi un testo che ha stessa dimensione e stesso stile non darai importanza a nulla e tutto perderà di significato.

Quindi decidi cosa è fondamentale, cosa vuoi che salti all’occhio. Insomma, dai un titolo al volantino. Scegli un carattere adatto al tuo stile – usa quello della tua immagine coordinata se ne hai uno – e usalo in una grossa dimensione. Poi continua con le altre informazioni in dimensioni diverse: un po’ più piccolo per i dettagli importanti, ancora più piccolo per gli approfondimenti. Ricorda di usare anche gli stili per differenziare il testo: grassetto, corsivo, sottolineato, tutto maiuscolo.

Un esempio veloce

Devi fare un volantino per inaugurare il tuo nuovo negozio. In grande – e anche grassetto, perchè no? – scriverai dell’inaugurazione. Un po’ più piccolo scriverai quando e dove  sarà, casomai tutto in maiuscolo. E infine, in piccolo (ma non troppo) e con uno stile normale scriverai i dettagli dell’evento, se ci sarà della musica o un piccolo buffet. In questo modo avrai catturato l’attenzione sull’aspetto più importante, l’inaugurazione, e la persona sarà invogliata a leggere di più anche se le altre informazioni sono più in piccolo.

Come fare la grafica di un volantino, esempio di testo. Volantino di Loeffler Randall. Dal blog di Marianna Milione.
Qui un esempio calzante di come gestire dimensioni e stili del testo. Il titolo cattura l’attenzione e invoglia a scoprire di più. Volantino di Loeffler Randall.
Come fare la grafica di un volantino, esempio di testo. Volantino del Concerto Para Heloisa dello studio Três Design. Dal blog di Marianna Milione.
Sapevi che puoi fare un volantino anche solo con il testo? Qui ad esempio grazie a dimensioni e colori il risultato ha carattere ed è di impatto. Volantino del Concerto Para Heloisa dello studio Três Design.

Non dimenticare la tua identità

Non mi stancherò mai di dirlo, ogni grafica che crei, anche un volantino, deve essere coerente con la tua immagine coordinata. Usa i colori della tua identità, i caratteri tipografici, lo stile che hai per comunicare la tua attività. Un volantino deve essere coerente e riconoscibile anche se può sembrare solo un foglio di carta.
Non dimenticare di mettere il tuo logo ma non pensare che sia la cosa più importante: alle persone interessa ciò che hai da dire perciò dillo in modo efficace e chiaro. Un volantino non può essere né un ammasso di parole né un atto di egocentrismo.

Ora che il volantino è pronto non ti resta che farlo girare il più possibile. Ad esempio puoi inviarlo con la newsletter. Anche se è una cosa molto fisica puoi raggiungere le persone che non sono nella tua città grazie alla newsletter. Così come una cartolina, arriva nella posta (virtuale) dei tuoi lettori – ma non fare spam come i volantini pubblicitari nelle cassette delle lettere!
Spero che i miei consigli ti siano d’aiuto e che la prossima volta che farai un volantino fari più attenzione alla grafica prima di stamparne migliaia di copie.

Come fare la grafica di un volantino. Dal blog di Marianna Milione.
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