Articolo su curare la propria grafica sia online che offline. Dal blog di Marianna Milione

La tua immagine online non è diversa da quella offline

Tempo fa ero alla ricerca di una nuova estetista. Quella da cui andavo aveva chiuso improvvisamente e io mi sono ritrovata a doverne cercare una nuova di punto in bianco. La prima cosa che ho fatto è stata cercare su Google Maps. Scorro un po’ di risultati, e ne seleziono un paio in base alla vicinanza. La seconda cosa è stata cercare i due centri estetici online e sui social. Devo dire che nessuno mi aveva “stupito” e alla fine ne ho scelto uno a caso. Prendo appuntamento, arrivo al centro e mi stupisco.

Le due facce della stessa medaglia

Il centro estetico era completamente diverso da come me l’ero immaginato: era molto meglio! L’ambiente era pulitissimo, curato nell’arredo e anche giovane. Anche le riviste nell’area d’attesa non erano le solite gossippare, c’era Vogue! Io invece mi ero immaginata un posto qualunque, tenuto da una donna non giovanissima e con delle ragazze un po’ svogliate. Mi ero fatta questa idea guardando il logo, l’immagine coordinata assente e la comunicazione sui social.
Tu mi diresti «Beh ti è andata bene! Potevi capitare in una stalla.» . In realtà è andata bene al centro estetico perché ha ottenuto una nuova cliente grazie al caso.

Allora ho pensato «Qui c’è un grosso problema!» . Un’attività non può più trasmettere le sue competenze solo dal vivo e trascurare la sua immagine online. Così come me, tante altre persone fanno una ricerca online prima di prendere una scelta – vedi Tripadvisor. è il bello di internet: anche se la tua attività non è al centro di una grande città puoi farti notare grazie al web.
Essere online è l’occasione perfetta per trasmettere i tuoi valori.

Un logo non è solo un logo

Ritornando all’estetista, quando le faccio notare questa discrepanza tra come si presenta online e come è davvero, mi risponde che non ha tempo per curare tutto. Tra le mille cose da fare per aprire un centro estetico il logo e tutta la parte grafica era l’ultimo dei suoi pensieri e quindi si è accontentata della prima cosa che le hanno proposto.

La funzione di un logo non è solo quella di appiccicarlo un po’ ovunque ma anche di trasmettere l’essenza di un’attività. Guardi un logo e già ti fai un’idea di che tipo di attività troverai. Se il logo non comunica chi sei davvero, corri il rischio di allontanare dei possibili clienti o attirarne di sbagliati. Lo stesso discorso vale per l’immagine coordinata, in questo caso completamente assente.

Purtroppo molte volte si sottovaluta l’importanza della grafica: non inizia e finisce con il logo ma ci sono una marea di cose da progettare. Una su tutte? Il prezzario. Perché non è mai leggibile e ti devi avvicinare così tanto da sentirti in imbarazzo? Un centro estetico non è diverso da un macellaio che, invece, mette in bella vista i suoi prezzi. Ricorda che una buona progettazione grafica non solo è utile per la tua attività ma anche per i tuoi clienti che saranno più felici di avere informazioni chiare – e anche più carine.

Comunica online chi sei davvero

Veniamo alla comunicazione vera e propria che è alla base del farsi conoscere e scegliere dai propri clienti. Non penseresti mai di lanciare uno spot pubblicitario improvvisato e  realizzato all’ultimo minuto. Allora perché pubblicare post poco professionali? Se hai scelto un canale per la tua comunicazione, ogni contenuto che crei ha una grossa potenzialità così come uno spot visto da milioni di persone. Entrambi hanno la stessa potenza comunicativa e sono in grado di convincere una persona a diventare un cliente.

Quindi non hai più scuse: è arrivato il momento di allineare la tua immagine online con quella offline. Sbarazzati del cugino che sa usare il computer e smetti di accontentarti di grafiche che non c’entrano nulla con la tua attività. Ricorda che ogni occasione è buona per poter dimostrare le tue competenze, anche con un semplice innocuo volantino. Ma questa è un’altra storia.

Articolo su curare la propria grafica sia online che offline. Dal blog di Marianna Milione